Tork per hotel e RSA: scegliere il sistema di dispenser giusto
Aggiornato il 2026-09-16
In un bagno pubblico il costo non e' nella carta ma nel tempo speso a ricaricarla e nella carta sprecata. Tork organizza la gamma in sistemi identificati da un codice — T1, T2, T4, T8, H1 — e capire quel codice e' la differenza fra una fornitura che funziona e una che non incastra.
Cosa vuol dire il codice del sistema
Ogni dispenser Tork porta una sigla che identifica il formato di ricarica che accetta. Per la carta igienica: T1 e' il rotolo jumbo, T2 il mini jumbo, T4 il rotolo tradizionale domestico, T8 il sistema senza anima a foglio singolo. Per gli asciugamani: H1 il rotolo, H2 il piegato a foglio singolo, H3 il piegato a C o Z.
La ricarica deve corrispondere al sistema del dispenser installato: un rotolo T1 non entra in un dispenser T2. E' la verifica da fare prima di ogni ordine, ed e' il motivo per cui nel catalogo il codice del sistema compare sulla scheda sia del dispenser sia della ricarica.
Cosa cambia fra hotel e RSA
In hotel il bagno della camera ha consumi bassi e continui, e conta l'aspetto: dispenser discreti, carta a piu' veli, formati piccoli. Le aree comuni e i bagni del ristorante hanno invece picchi concentrati e chiedono capienza.
In una RSA il vincolo e' diverso: il consumo e' alto e costante, il personale non puo' fermarsi a ricaricare, e l'igiene delle mani e' una procedura, non una cortesia. Qui i sistemi a erogazione singola contano perche' riducono il contatto e lo spreco, e i dispenser ad alta capienza perche' allungano l'intervallo fra una ricarica e l'altra.
La gamma a catalogo
A catalogo Dipres la gamma Tork conta 132 articoli con scheda completa: 49 dispenser, 45 referenze di carta, 25 prodotti chimici per l'igiene delle mani e 10 fra sacchi e contenitori. E' una gamma costruita per coprire un bagno intero con un solo interlocutore.
Le linee estetiche principali sono Elevation, dal profilo essenziale in bianco o nero, e le versioni Image Design in acciaio, usate dove il bagno e' parte dell'accoglienza. La scelta della linea non cambia il sistema di ricarica: un dispenser Elevation T1 e uno Image Design T1 usano lo stesso rotolo.
Come si passa da una fornitura all'altra
Cambiare fornitore di carta non obbliga a cambiare i dispenser, se il sistema coincide. Il passaggio si prepara censendo i dispenser installati e annotando la sigla del sistema: da li' si costruisce l'elenco delle ricariche compatibili.
Se i dispenser sono vecchi o disomogenei, conviene valutare il cambio insieme alla fornitura: un parco uniforme riduce gli errori di ricarica e semplifica il magazzino, perche' si tiene un formato solo invece di quattro.
Domande frequenti
Come capisco che sistema sono i miei dispenser?
La sigla e' stampata o incisa sul dispenser, di norma all'interno dello sportello o sul retro. In alternativa si riconosce dal formato della ricarica che usa oggi: rotolo grande senza anima, rotolo con anima, foglio piegato.
Conviene la carta a piu' veli?
Dipende da dove. In camera e nelle aree di accoglienza il numero di veli e' percepito dall'ospite e fa parte del servizio. Nei bagni ad alto traffico conta di piu' la resistenza e la capienza del rotolo, perche' l'obiettivo e' che il bagno non resti scoperto.
I dispenser si acquistano o si ottengono con la fornitura?
Entrambe le formule esistono nel settore. Nel catalogo online i dispenser sono a listino come gli altri articoli, con il prezzo visibile; per valutazioni su un parco ampio conviene chiedere un preventivo dedicato.
